Isola Polvese

Inserita nel Parco Regionale del Trasimeno, l’Isola Polvere presenta un ambiente di particolare interesse dal punto di vista storico e naturalistico.
Il Castello, il Monastero Olivetano, le antiche Chiese e il Giardino delle Piante Acquatiche, unitamente agli ambienti del canneto, della lecceta e dell’oliveto rappresentano gli elementi di un laboratorio all’aperto, unico nel suo genere.
Fitodepuratori, pannelli solari, compostaggio e agricoltura biologica fanno dell’Isola un esempio concreto di gestione sostenibile del territorio.
L’area è di particolare interesse. Dal punto di vista naturalistico si possono, infatti, ritrovare tre ambienti vegetazionali diversi.
La zona umida , caratterizzata da un canneto (versante orientale e meridionale dell’isola), al largo del quale prevale la vegetazione acquatica. Sulle sponde vi sono salici e pioppi.
Il bosco situato nella zona settentrionale, è composto prevalentemente da lecci (lecceta di San Leonardo), roverelle, e ornielli; nel sottobosco prevalgono viburno, alloro, pungitopo e nelle zone più soleggiate pruni selvatici e biancospini.
I coltivi rappresentati da estesi oliveti, situati sul versante meridionale, dai quali si ottiene un olio biologico di ottima qualità, e da vecchi esemplari di alberi da frutto (ciliegi, noci, albicocchi, susini, fichi) e siepi di rosmarino e melograno.
Da Vedere
Chiesa di San Giuliano e Monastero di San Secondo , edificate nel periodo medievale.
Castello , costruito a protezione del borgo.
Convento degli Olivetani , ex Chiesa di San Secondo (XII sec.), trasformato in Monastero dagli Olivetani verso la metà del ‘400.
Giardino delle Piante Acquatiche (1959), realizzato da Pietro Porcinai.

Galleria Fotografica Isola Polvese